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9.22.2011

Look in the mirror

E' da qualche tempo, precisamente dal debutto della sua collezione S/S 2012 al Teatro Filodrammatici di Milano, che mi imbatto in recensioni e parole di elogio per lei. 
Virginia Von zu Furstenberg. 
Nota per i suoi legami familiari. Debutta come stilista. Lei dice: il lusso è rappresentato dal vestire chi pensa che l'unica bellezza sia quella di diventare se stessi a qualunque costo. L'interpretazione dell'universo moda di Virginia è chiaramente profondo, spirituale. Liberare la mente dalla schiavitù del corpo. La rappresentazione appartiene ad uno gusto sopraffino. La moda viene ad integrarsi in un mondo fatto di contaminazioni artistiche, di poesia e danza. L'intento è chiaro, anche solo pensando all'ambientazione che Virginia ha scelto per la sua collezione, il teatro. Esempio perfetto dell'appartenenza della moda all'arte e non viceversa.



Emblematico è anche il nome dato alla collezione-rappresentazione.
Dismorphophobia.

Coerenza dell'essere, del pensare e dell'apparire.

This is the first collection of Virginia Von Zu Furstenberg. "Dismorphophobia". Presented at the Teatro Filodrammatici on March, Milan. Great mixture of art, poetry, dance and fashion. She said: the real luxury is wearing who think that the real beauty is to become ourselves absolutely. Ingenious and freedom mind that rapresent an artistic way to wear.

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