11.30.2011

White rose

Patrick Demarchelier

Adoro questa immagine.
Eleganza, purezza, femminilità e delicatezza.
Immagine di moda, senza nessuna rappresentazione della moda stessa.
Espressione artistica, ricostruita da un corpo femminile e una rosa. 
La perfezione.

I love this picture.
Elegance, purity, femininity and delicacy.
Fashion image, without any representation of fashion itself.
Artistic expression, reconstructed from a female body and a rose.
Perfection.



11.24.2011

Cuba Libre by Rosa Clandestino

Quali sono le caratteristiche che deve avere un abito per non essere noioso?
Semplicità. Originalità. Storia. Arte.
Le collezioni di Rosa Clandestino racchiudono sempre questi elementi. Soprattutto la storia, raccontata nei tessuti, nelle linee guida e nei colori. Ed infine nella presentazione.
L'atmosfera racconta una storia, nella quale non troviamo dei vestiti. Troviamo una donna, che con il suo modo di essere racconta se stessa, da dove proviene e dove sta andando. Il tutto immerso in un'aurea senza tempo, o per meglio dire vintage...


What are the characteristics that must have an outfit not to be boring?

Simplicity. Originality. History. Art.

The collections of Rosa Clandestino always contain these elements. Especially the story, told in the tissues, and color guidelines. And finally in the presentation.

The atmosphere tells a story, in which we do not find clothes. We find a woman who tell where she comes from and where she is going. Everything is bathed in an aura timeless, rather vintage...
Rosa Clandestino S/S 2012

























Le radici cubane della stilista affiorano chiaramente, dando spazio ad uno stile classicamente moderno giocato su colori caldi, dal sabbia al tabacco. 
Semplice opera di stile.


The designer Cuban roots emerge clearly, giving room for a classically modern style of play warm colors, from sand to tobacco.
Easy work of style.


11.21.2011

Translations

La magia della fotografia è infinita. 
Quest'oggi si parla di Sofie Knijff e del suo progetto Translations.

The magic of photography is endless.
Today we talk about Sofie Knijff and his plan Translations.


























Questa giovane fotografa di Amsterdam gira il mondo ritraendo bambini. Bambini del Sud Africa, India e Mali. Li fotografa liberi dal mondo circostante, nell'atto di immaginarsi da adulti. Ritrae le loro aspirazioni pure e isolate rispetto all'ambiente in cui vivono. Quando l'innocenza permette ancora di sognare e di essere ciò che più sentiamo.
Si respira libertà e amarezza.
Libertà è bellezza e illusione nell'innocenza.
Amarezza... perché è impossibile non chiedersi dove andranno a finire i sogni di questi bambini.

This young photographer from Amsterdam travels the world portraying children. Children of South Africa, India and Mali. Photographing them free from the surrounding world, the act of imagining as an adultIt portrays their aspirations, well isolated from the environment in which they live. When innocence can still dream and be what we hear more.

It breathes freedom and bitterness.
Freedom is beauty in the innocence and illusion.
Bitterness ... because it is impossible not to wonder where else to go the dreams of these children.




11.17.2011

Theater in a shoe

Può un oggetto materiale, semplice e lineare, trasmettere quel senso di teatralità tipico del mondo creativo immateriale? Probabilmente si.

Un oggetto, una forma, un colore mescolati con saggezza ed intuito. 
Una scarpa.
Una cornice, Venezia, Hotel Danieli, crea un'atmosfera elegante,  un'eleganza senza tempo, immortale e immutabile.

Can a material object, simple and straightforward, transmit that sense of drama typical of the creative world immaterial? 
Probably yes.


An object, a shape, a color mixed with wisdom and insight.
A shoe.
A frame, Venice, Hotel Danieli, creates an eleganttimeless elegance, immortal and immutable.





La scarpa colpisce, cattura l'attenzione dalla visione d'insieme al particolare. 

La scelta del particolare crea la forza di queste fotografie.
Non solo visioni di moda. 
Ma espressione di un'idea di stile e l'idea che un piccolo dettaglio, un colore, una pelle, un laccetto, un tacco, possa rendere palpabile la forza espressiva del carattere.

The shoe hit, catching the attention from overview to detail.


The choice of the particular creates the force of these photographs.
Not only visions of fashion.
But the expression of an idea of ​​style and the idea that a small detail, a color, a skin, a strap, a heel, can make palpable the expressive force of character.



De Siena shoes - http://www.desienashoes.com

11.14.2011

More black and more white


Il bianco e il nero.

Il nero. L'assenza di colore. L'impressione visiva che si sperimenta quando nessuna luce visibile raggiunge l'occhio. L'assenza di luce data dall'assenza di ogni riflesso. L'assenza di ogni riflesso data dalla somma di più pigmenti. La tristezza dell'anima, l'aldilà, l'ambiguità. Ma anche la luce e le stelle. Le nuvole e la pioggia. La prosperità e la vita.

Il bianco. L'insieme dei colori. Il colore acromatico. L'unione dei colori primari in diverse intensità. Luce e purezza. Pace e celebrazione. Verginità e femminismo.

Il bianco e il nero. Forma di rappresentazione che non utilizza il colore. Sfumature di grigio. Sensazione di vita vissuta, di profondità. Espressione impercettibile di una magica eternità.


Black. The absence of colorThe visual impression that is experienced when no visible light reaches the eye. The absence of light by the absence of any reflectionThe absence of any reflection of the sum of more pigmentsThe sadness of the soulthe afterlifethe ambiguityBut also the light and the starsThe clouds and rainThe prosperity and life.


WhiteThe set of colors. The achromatic colorThe combination of primary colors in different intensitiesLight and purity. Peace and celebration. Virginity and feminism.


Black and whiteForm of representation that does not use color. Shades of graySense of life liveddeep. Expression of a subtle magic eternity.

11.10.2011

I was there

Non ha certo bisogno di presentazioni Douglas Kirkland.
Importante fotografo di origine canadese. Ha iniziato la sua carriera negli anni '60, lavorando in diverse riviste statunitensi. Ha fotografato i personaggi di maggior spessore, soprattutto artistico. Ha lavorato sul set di numerosi film. Ha vinto premi e pubblicato libri. 

Non è questo che affascina di questo personaggio. E' la sua genialità e il suo lavoro da perfetto fuoriclasse. E' la sua capacità di rappresentare ciò che va oltre l'immagine e di azzerare la distanza temporale tra lo spettatore e il modello. I suoi ritratti riescono sempre a catturare l'essenza spirituale, sensuale e cruda dell'essere oltre la fisicità. L'espressione oltre l'apparenza, il profumo oltre la pellicola. Ed è questo che ti fa esclamare, io c'erò, ero li mentre Warhol catturava la posa migliore, mentre Nicholson accendeva quel fiammifero, me lo ricordo perfettamente.

(Bassano Fotografia 2011, Bassano del Grappa, VI, Italy)










Certainly needs no introduction, Douglas Kirkland.
Important Canadian photographerHe began his career in the '60s, working in several U.S. magazinesHe photographed the characters of greater thickness, especially artHe worked on the set of numerous filmsHe has won awards and published books.

Is not that what charms of this character. It is his genius and his work as a perfect aceAnd his ability to represent what goes beyond the image and reset the temporal distance between the viewer and the modelHis portraits always manage to capture the essence of the spiritualsensual and cruel being than the physicalThe expression beyond appearancethe smell than the filmAnd that's what makes you say, I was thereI was laying there while Warhol captured better, while Nicholson lit the match, I remember it perfectly.

11.07.2011

Blazer


Blazer.

Esistono due diverse teorie che raccontano l'origine del blazer.

La prima, adatta ai romantici sognatori, racconta che verso la metà del 1800 il generale britannico H.M.S. Blazer si stancò del modo di vestire del proprio equipaggio e ordinò di cucire una giacca a righe bianche e blu, a cui vennero applicati dei bottoni con lo stemma della marina reale.
La giacca piacque molto alla regina Vittoria e diventò così la divisa di ogni equipaggio.

La seconda teoria, adatta ai fashionisti pragmatici, si rifà alla derivazione etimologica dal verbo to blaze, ("brillare") poichè originariamente la giacca era realizzata con tessuti brillanti.

Io appoggio i romantici sognatori. 
Premio per la creatività al Generale Blazer.


There are two different theories that tell the origin of the blazer.

The first, suitable for romantic dreamers, says that in mid-1800 the British General H.M.S. Blazer got tired of the way that dress 
his crew and ordered  to sew a jacket in blue and white stripes, which were applied to the buttons with the crest of the Royal Navy.
The jacket was very pleased to Queen Victoria and thus became the uniform of every crew.

The second theory, suitable for 
pragmatic fashionistas , refers to the etymological derivation from the verb to blaze, because the jacket was originally made ​​with bright fabrics.

I support the romantic dreamers. 
Prize for creativity to General Blazer.


11.04.2011

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